Something Nice – Day 2

Ecco nuove cose belle per un lunedì migliore!

Here’s new nice things for a better Monday!


Artista del giorno / Artist of the day

Oggi vi propongo una cosa davvero particolare: una designer di “graphic props for filmmaking”! Per darvi un’idea, lei ha fatto il design delle scatole di Mendl’s (e anche di tutti gli altri oggetti) in Grand Budapest Hotel.

Today I bring you a very peculiar person: a designer of “graphic props for filmmaking”! Just to give you an idea, she designed the Grand Budapest Hotel Mendl’s boxes (and all the other props of the movie).

Annie Atkins (Instagram)

H3257-L78859723


Dogs of Instagram

Vi avverto, questa sezione sarà piena di Corgi, ma cercherò di variare il più possibile 🙂

I warn you, this section will be full of Corgis, but I’ll try and vary as much as possible 🙂

Shiba Bros

Schermata 2020-03-22 alle 16.07.54


Film da (ri?)vedere / Movies to watch (again?)

Visto che abbiamo parlato di Wes Anderson, vi propongo un grande classico: Le Avventure Acquatiche di Steve Zissou”. Vi piace il mare? Vi piace Bill Murray? So che avete risposto di sì, quindi guardate questo film! 😀

As we talked about Wes Anderson, I suggest you to watch “The Life Aquatic with Steve Zissou”. Do you like the sea? Do you like Bill Murray? I know you do, so do yourself a favor and watch this movie! 😀

91AdsJIuk2L._SL1500_


Musica / Music

Eccovi i Pomplamoose, un duo musicale formato da moglie e marito di cui ho apprezzato particolarmente le cover di brani famosi!

Here is the Pomplamoose, a musical duo composed of husband-and-wife. I really appreciated their covers of popular songs!

Pomplamoose

Pomplamoose-main-870x580


Made in Italy

Lei è un’illustratrice di Bologna che ogni tanto costruisce anche animaletti di legno. Le sue creazioni sono semplicemente adorabili!

She’s an illustrator based in Bologna who sometimes also build little wood animals. Her creations are simply adorable!

Martina Tonello (Instagram)

Schermata 2020-03-22 alle 16.35.49


 

Buona giornata and stay strong!

img_0058

Something Nice

[ENGLISH BELOW]

Ci voleva la pandemia a farmi tornare in mente questo blog.

Non voglio fare chissà quale riflessione, non sono un’esperta e non so più di quello che sapete anche voi.

Una cosa però voglio fare: creare una piccola raccolta di cose belle per rallegrare un po’ queste giornate di quarantena.

Spero vi farà piacere 🙂

I needed a pandemic to remember about this blog.

I don’t want to write anything deep, I’m not expert and I don’t know anything more than you.

I just wanna do one thing: collect some nice things that will hopefully cheer you up during these quarantine days.

(Side note: this blog is generally in Italian, but this time I decided to also write an English translation for all my new friends 🙂 )


Artista del giorno / Artist of the day

Non posso che iniziare con un fumettista che adoro e che non fallisce mai di farmi ridere!

I have to start with a comic artist who always, without fail, makes me laugh!

Nathan W. Pyle

90157191_2795212890563356_1679772150531096576_n


Dogs of Instagram

Cosa c’è di meglio di cani su Instagram?

What’s better than dogs on Instagram?

LaCorgi

Schermata 2020-03-22 alle 12.30.24


Film da (ri?)vedere / Movies to watch (again?)

Anche se magari le commedie romantiche non sono il vostro genere preferito, vi consiglio “Set It Up” per un sacco di motivi: è probabilmente la mia rom-com preferita su Netflix, è il classico film senza pretese che fa stare bene e anche perché vi ricorderà che andare a lavorare in ufficio fa anche un po’ schifo (quindi godiamoci il lavoro a casa 😀 )

Even if romantic comedies are not your thing, I want to recommend you “Set It Up” for a lot of reasons: it’s probably my favorite rom-com on Netflix, it’s the classic feel-good movie and also will remind you of how going to the office can be total shit (so let’s be happy about wfh 😀 )

Set-It-Up-Poster-2018


Musica / Music

Io non sono esperta di musica, quindi mi farò aiutare per questa sezione. Oggi abbiamo una band scozzese fine anni ’90, inizi 2000, il cui genere viene descritto come “folktronica”… curiosi?

I’m not a music expert, so I’ll need help on this one. Today I give you a Scottish band from the late 90s, early 2000s. Their genre is described as “folktronica”… curious?

The Beta Band

BEC-5543705_pic-1538137747-640x647


Made in Italy

Mi ritaglio una sezione per cose belle che vengono dall’Italia perché ci sono così tante meraviglie che per una pura barriera linguistica fanno fatica a diventare famose ed è veramente un peccato!

Amo profondamente le creazioni di ilaria.i, mi ricordano la primavera e il sole sulla pelle. Non vedo l’ora di comprare qualcuno dei suoi piatti da riempire con dolci fatti in casa 🙂

I want to dedicate a section to beautiful things that come from Italy because most of the time they fail to became famous outside the country and it’s a real pity!

I really love ilaria.i’s creations as they remind me of spring and of the sunshine on your skin. I can’t wait to buy some of her plates to fill with homemade sweets. 🙂

ilaria.i (Instagram)

 

Schermata 2020-03-22 alle 13.24.25

Spero che questa dose di cose belle vi abbia migliorato la giornata!

I hope this collection of nice things made your day!

Stay strong!

img_0058

Gli autisti di autobus che si salutano

Come al solito, torno dopo una lunga assenza.

Non so quante volte sono “tornata” a un mio progetto invece che continuarlo.. Ma questa volta mi sento in qualche modo legittimata perché negli ultimi mesi ho fatto una cosa grandissima per la mia vita.

Anzi, per una volta posso davvero dire di aver cambiato la mia vita.

Ok, andiamo per ordine.

Negli ultimi mesi ho terminato il master di un anno che stavo seguendo a Torino (yeah!!) e poi ho trovato un tirocinio in una grande azienda e ho pensato che la mia vita fosse già su dei binari ben chiari.

I binari del precariato e della vaga e onnipresente insoddisfazione che purtroppo aleggia tanto sull’Italia in questi anni.

Invece no. Invece questa volta mi sono impuntata. Questa volta ho deciso di agire invece di sognare e basta. Questa volta ho voluto essere un osso duro. (Lo dovevo proprio dire :D)

Ho cercato un lavoro che mi appassionasse per due mesi e alla fine ce l’ho fatta… SONO A BERLINO!

Avete letto bene, ora vivo a Berlino e faccio un lavoro (non tirocinio) che adoro e sento di essermelo davvero guadagnato.

Ora che scrivo vivo qui da sole due settimane eppure ho già avuto tante sensazione tipiche degli espatriati. Ho sentito il brivido di eccitazione del cervello in fuga, ho avuto momenti di agitazione e gioia all’idea di vivere davvero in una grande capitale europea, mi sono sentita coraggiosa e forte… Ma non solo.

Ho anche avvertito i morsi, non della fame, ma della malinconia.

Ho sentito la mancanza dei miei genitori, quella dei miei amici mentre passeggiavo da sola il sabato pomeriggio, quella della mia città mentre mi perdevo in metropolitana.

Sono ancora la persona più felice della Terra per quello che sono riuscita a fare e per l’occasione che mi sono guadagnata, ma in alcuni momenti è un po’ difficile.

Però anche qui, quando due autobus si incrociano per strada, gli autisti alzano una mano, sorridono e si salutano silenziosamente.

 

img_0058

Il weekend in cui essere a Ferrara

Ferrara è la mia città natale ed è anche una città bellissima, molto amata dai turisti di tutta Italia e non solo.

Comune e gruppi di privati si impegnano tutto l’anno per organizzare eventi, fiere, concerti e chi più ne ha più ne metta

È sempre bello andare a Ferrara, ma c’è un weekend che non potete proprio perdere: quello del 12-13 maggio!

Quello sarà un weekend indimenticabile, pieno di cose belle!

Innanzitutto ci sarà la versione primaverile di Interno Verde, l’evento green per eccellenza.

Per entrambi i giorni potrete visitare meravigliosi giardini in fiore! Ma ecco cosa c’è di davvero speciale: questi giardini sono privati e per tutto il resto dell’anno, ovviamente, non sono visitabili! Sono nascosti e chiusi dietro porte e portoni 🙂

Vi assicuro, per esperienza personale, che non c’è niente più bello di Interno Verde per gli appassionati del verde urbano e della botanica. È un’esperienza che vi farà rilassare, vi farà sentire in pace e vi rimarrà dentro per settimane.

Ma non è finita qui! Giusto a metà di questo incredibile weekend ci sarà anche un altro evento: Seekers, una caccia al tesoro notturna.

“Cosa serve per partecipare? Scarpe comode e voglia di conoscere persone nuove”, questo si legge nella pagina dell’evento.

Ora che le giornate diventano calde e soleggiate, cosa c’è di meglio di divertirsi e rinfrescarsi durante la serata? Con Seekers potrete fare esperienze nuove e anche vincere dei premi!

Allora, cosa state aspettando? Il 12 e 13 maggio dovete essere a Ferrara!

img_0058

C’è un lavoro di cui non sapete nulla

Ebbene sì, l’ultima frontiera non è più l’entrepreneur, quella è roba da 2015!

Il nuovo lavoro di cui non avete mai sentito parlare è il Data Journalist! Cosa sarà mai quello che a prima vista sembra uno strano e inquietante ibrido?

È, in effetti, proprio un ibrido! Ma meno strano di quello che si potrebbe pensare.

Il Data Journalist è un cacciatore di storie, proprio come il giornalista, ma è anche a caccia di dati, come un data scientist.

Probabilmente vi siete già imbattuti in qualche articolo scritto da un data journalist, ed è ancora più probabile se leggete spesso articoli in inglese. Questa professione, infatti, è molto più diffusa negli Stati Uniti e in Gran Bretagna rispetto all’Italia.

Un articolo scritto da questa figura professionale si presenta come una storia basata su dati e statistiche, con molti link a studi scientifici e pieno di grafici esplicativi (che si ricollegano ad un’altra bellissima materia, Data Visualization, ma questa è un’altra storia!). Sono sicura che avete già visto articoli così!

Personalmente, mi sono imbattuta in questo lavoro perché mi sembra il perfetto connubio fra i miei studi universitari (statistica e data science) e la mia passione per la scrittura e il giornalismo (vedi, come tentativo, questo blog).

Considerata la diffusione delle fake news che purtroppo abbiamo negli ultimi anni nel nostro paese, credo proprio che ci vorrebbero più “giornalisti dei dati” che basino i proprio articoli su dati certi e basi scientifiche!

Questa professione vi interessa?

Ne vorreste sapere di più?

Intanto vi passo un paio di link che sono esempi di testate che si basano moltissimo sul data journalism (in inglese, per forza di cose!), poi magari farò qualche altro articolo al riguardo 😀

Link interessanti:

Il mese più difficile

Buon 2018!

Arrivo un po’ in ritardo, direte voi. È vero, ma gennaio è stato un mese difficile e non ho davvero trovato il tempo per respirare.

È stato l’ultimo mese di lontananza dal mio ragazzo che ha vissuto per un anno a Taipei, in Taiwan. È stato un mese in cui tutti continuavano a dirmi “ormai ci siamo”, “ce l’avete fatta”, “è quasi finita”, ma che in realtà mi è sembrato infinito.

Qualcuno di saggio mi ha detto la verità: “l’ultimo mese è quello più lungo”. Ed è stato proprio così! Pensavo che gli esami mi avrebbero distratto, ma lo hanno fatto solo in parte e nel frattempo continuavo a sentire una mancanza che sembrava sempre più grande e allo stesso tempo sempre più insensata.

Perché vi dico questo? Perché ci tengo davvero a dire a più persone possibili che alla fine CE LA SI FA.

Non spaventatevi per la distanza fisica fra voi e una persona amata! Sono solo chilometri, spazio geografico fra di voi, ma non deve essere necessariamente lontananza mentale o sentimentale.

Viviamo in un’era di meraviglie tecnologiche, ci sono i social network, ci sono le chat e le app per le videochiamate… usatele! Skype, FaceTime, Whatsapp, Messenger, ovviamente non vi potranno far abbracciare, ma vi assicuro che aiuteranno ad accorciare la distanza che vi separa.

Ma il consiglio più importante che mi sento di darvi è sempre e solo uno (anche per le coppie che vivono insieme o nella stessa città!): PARLATE. Parlate, parlate sempre. Di tutto, di qualsiasi cosa, in qualsiasi momento. Avete visto un video buffo con un cagnolino? Diteglielo! Avete saputo un gossip? Da riferire immediatamente! Vi sentite tristi? Probabilmente anche lui/lei si sente così, quindi non esiste cosa migliore del comunicarglielo.

Alla fine che siano settimane, mesi, un anno o più… passerà! E dopo voi sarete di nuovo lì, abbracciati a pensare che ne vale la pena.

Un anno di Osso Duro

Oggi WordPress mi ha fatto gli auguri per il primo anniversario dell’apertura di Osso Duro!

Molti di voi, però, ne hanno sentito parlare solo qualche mese dopo… questo perché ho aperto il mio blog seguendo l’ispirazione di un momento, ma c’ho messo un po’ ad essere sicura di aver fatto la cosa giusta!

Osso Duro sarà anche aperto da un anno, ma è ancora in fase di formazione perché continuo a cambiare idea su cosa voglio che questo blog sia.

Se vi ricordate, è cominciato come un blog molto riflessivo, fatto solo di post astratti in cui esprimevo alcuni pensieri. Poi, c’è stata la prima vera scintilla di illuminazione, quella di fare un blog in cui dare spazio alle persone e alle cose che mi piacciono e trovo coraggiose e fuori dagli schemi.

Ho cominciato con le interviste e piano piano la mia idea si è spostata sul trasformare il blog in un piccolo magazine in cui dare spazio anche agli eventi della mia città.

Presto, però, mi sono resa conto che questa opzione non era fattibile: ero da sola a scrivere e non avevo abbastanza tempo per raccogliere interviste, seguire gli eventi interessanti e stare anche al passo con l’attualità.

A questo punto (anche a seguito del mio trasferimento a Torino) sono stata qualche tempo senza scrivere nulla. Avevo bisogno di pensare e in più stavo cercando di trovare un mio equilibrio tra il vivere per la prima volta da sola, stare in una grande città e seguire i corsi (non proprio facili) del mio master in Data Science.

Alla fine sono giunta ad una conclusione: questo blog è MIO. È un angolo di internet solo mio, in cui posso esprimermi come voglio e in cui ho tutto lo spazio di cui necessito. Quindi Osso Duro è diventato (o tornato ad essere?) un blog personale, in cui il centro di tutto siamo io e le mie idee più disparate.

Ma visto che a quanto pare non sono ancora soddisfatta, in questi giorni mi sono trovata di nuovo a riflettere su cosa questo blog poteva essere. Non mi sembra ancora il mio prodotto finale… Dopo un anno, è ancora come se fosse una bozza di un progetto che però non mi è chiaro.

Sono abbastanza convinta che rimarrà un blog personale, ma stavo pensando di restringere il campo degli argomenti da trattare… o forse no?!

Insomma, come avrete capito vi aspettano altre evoluzioni e qualche cambiamento qui su Osso Duro, ma quello che non cambierà mai è l’impegno e la gioia con la quale condivido ogni mio pensiero con voi!

Intanto, grazie a chi ha letto anche un solo articolo del mio piccolo blog! Grazie per questo primo anniversario!

Voi avete qualche idea per l’evoluzione di Osso Duro?

Ci sono cose che vorreste vedere di meno o di più?

Fatemelo sapere nei commenti qui sotto, oppure sulla pagina Facebook o su Instagram! 🙂

img_0058

5 tipi di persone a Natale

Il Natale è un momento importante per tutti, ma non tutti lo affrontano allo stesso modo…

1) Quello che per due giorni non fa altro che mangiare: lui è quello che quando gli chiedi “a casa vostra fate il cenone alla vigilia o il pranzo a Natale?” ti guarda come se fossi completamente pazzo. Lui mangia senza sosta dalla mattina del 24 alla sera del 25 non-stop e non si sa per quale miracolo natalizio non si sente mai male! Quando lo chiami per fargli gli auguri ti risponde con la bocca piena. Sempre.

2) Quello che se ne frega del Natale con i tuoi: lui è sempre a qualche festa, fuori con gli amici, in discoteca, a qualche evento organizzato in città.. è ovunque TRANNE che a casa sua. In generale passa giusto a pranzo il 25 per il tempo del panettone e in questi 5 minuti farà un milione di foto taggate #familylife. Non lo chiamerai per gli auguri perché probabilmente sarà lì con te.

3) Quello che vive tutto l’anno aspettando il Natale: è quella persona che possiede più maglioni natalizi che mutande. Sta ascoltando canzoni di Natale dal 23 novembre, ma ancora non si è stufato di sentirle, utilizza tutti i filtri natalizi che Instagram può offrire e non prende neanche in considerazione l’idea di saltare la tombola tradizionale. Quando lo chiami per gli auguri ti costringerà a cantare tutta “Jingle Bell” prima di poter riattaccare.

4) Quello che è in vacanza: lui ha comprato i biglietti per andarsene quando era il 15 maggio, ma non l’ha detto a nessuno. Quindi quando lo chiamerai per gli auguri ti risponderà dicendo cose tipo “ah è oggi Natale?! Guarda, stando qui alle Bahamas al caldo quasi me ne dimenticavo!”

5) Quello che studia/lavora tutto il tempo e se non lo fa sta con l’ansia: per lui la mattina del 24 e il pomeriggio del 25 non sono di precetto quindi per fortuna può usarli per studiare o lavorare. Quando viene costretto a forza a stare coi parenti per il pranzo, dopo una portata comincia ad agitarsi, a sentire il senso di colpa e a lanciare occhiate nervose al computer in standby o ai libri chiusi. Quando lo chiami per gli auguri comincia a ricordarti degli esami di gennaio o delle scadenze della settimana dopo e attacca l’ansia anche a te.

Voi che tipologia siete?? Ne conoscete altre? 😀 fatemelo sapere e BUON NATALE! ❤️

Perché non ho aperto il mio calendario dell’avvento per quasi una settimana

In un modo o nell’altro questo blog è diventato un’estensione di me. Una piccolissima parte di World Wide Web che è tutta mia. Per questo sento che sia giusto scrivere due righe su un avvenimento triste e che un po’ mi ha cambiato.

Chi mi segue sulla pagina Facebook si sarà (forse) accorto che per diversi giorni non ho condiviso la coccola giornaliera del mio calendario dell’avvento. Il motivo è che il 13 dicembre è venuta a mancare mia nonna.

Era l’ultima nonna che avevo. Questa cosa mi ha colpito profondamente.. c’è stato un momento, in mezzo allo shock e alla tristezza, in cui ho avuto questo pensiero lancinante: ora non ho più nonni.

Forse sbaglio, ma in qualche modo questa cosa mi è parsa come un momento “di passaggio” della mia vita. È forse questo il momento in cui smetto di essere una bambina?, mi sono chiesta. Non ho trovato una risposta a questa domanda.

Mia nonna era una persona incredibile, una nonna diversa da tutte le altre, e mi ha voluto un gran bene.

Questi sono gli avvenimenti per cui istintivamente ci blocchiamo e mettiamo in pausa la nostra vita, ma bisogna ricordarsi che tutte le persone che ci hanno voluto bene, anche se non ci sono più, vorrebbero solo vederci andare avanti e fare del nostro meglio per essere felici.

Il futuro è ancora lì, dietro l’angolo, ad aspettarci. Dobbiamo andargli incontro con tutta la gioia che possiamo!

Mando un abbraccio a tutti quelli che hanno nonni nei loro cuori! ❤️

Treat yo’ self – il calendario dell’avvento

Conoscete il modo di dire “Treat yourself”? È un concetto che mi piace molto, il fatto che certe volte vieni prima tu, ti devi coccolare e fare qualcosa per te stesso, senza ombra di senso di colpa.

Bisogna essere gentili prima di tutto con sé stessi!

Per questo motivo, ho deciso di costruire un calendario dell’avvento fatto in casa che mi aiuti a coccolarmi in questi giorni prima di Natale.

Ecco tutti i passaggi per farlo!

  • Cosa mi è servito: un cartoncino rosso A4 (ma poteva essere più grande), mollettine con numeri (Tiger), fogliettini colorati (Tiger), adesivi (facoltativi, Tiger), forbici, scotch (perché mi ero dimenticata la colla).

Costo totale: non più di 5€!

_1080349

  • Ho semplicemente incollato le mollettine al cartoncino nel modo che mi piaceva di più.

_1080350

  • Poi arriva la parte più “introspettiva”: scrivete su ogni fogliettino una cosa che potreste fare per voi stessi, una cosa che vi piace fare ma per cui non trovate mai tempo, una coccola per voi. Esempi: “oggi prenditi una mezz’ora per leggere”, “oggi comprati un dolce” e così via!

_1080356

  • A questo punto il gioco è fatto!! Basta piegare e mettere i fogliettini nelle mollete (meglio se in modo casuale)!

_1080363

Volete sapere cosa c’è nei miei foglietti? 😀 Allora seguitemi sulla pagina facebook, li pubblicherò ogni giorno fino a Natale!

Se costruite anche voi dei calendari dell’avvento personalizzati, li voglio vedere! Inviatemi delle foto su Facebook! 🙂

img_0058