I momenti persi

Stamattina Ferrara si è svegliata con una notizia immensamente triste: un uomo ha commesso un omicidio-suicidio e parte del suo negozio è andato a fuoco. Già questo basta per sconvolgere una città abituata (più o meno) alla pace, ma in più questo negozio non era uno qualunque, era uno di quelli che non si trovano più in giro.

Era un antiquario e chissà quanti dei cittadini della mia città ci sono passati davanti e si sono incuriositi… Di sicuro io l'ho fatto diverse volte.

Non voglio parlare del gesto di per sé, chi sono io per addentrarmi nelle realtà di quella famiglia che non conoscevo, posso solo addolorarmi. Mi piacerebbe, invece, parlare di quello che rimane alla città e cioè cenere. Quel bel negozio nascosto nei meandri dei vicoli del centro storico con i caratteristici ciottoli per terra e i grandi portoni di legno, ce l'ho davanti agli occhi come se lo stessi guardando adesso.

E invece non c'è più. Non ci sono più tutti quegli strani oggetti, tutte quelle cose che sembravano urlare "io porto con me una storia, o forse mille!". E cosa mi rimane? Purtroppo, rimpianto. Solo pochi giorni fa ci ero passata davanti, avevo sbirciato dentro come facevo sempre e avevo pensato "magari un giorno prendo la reflex e vengo a fare qualche foto e quattro chiacchiere col proprietario. Chissà quante storie interessanti!"

Avevo pensato che sarebbe stata un bell'articolo proprio per questo blog. Però, dopo averlo pensato, sono tornata a casa e non ho fatto niente. E non ho fatto niente neanche il giorno dopo, né quello dopo ancora e così via fino a questa mattina in cui non c'era più niente da fare.

Non voglio che questa mia riflessione sia un motivo di tristezza, vorrei anzi che questo spronasse tutti voi e me per prima ad agire e a farlo il prima possibile!

Quante volte siamo incappati nelle frasi motivazionali che ci dicono che oggi è l'unica cosa che abbiamo, che dovremmo vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo e cose del genere? Ecco, a me tutte quelle declinazioni del buon vecchio Carpe Diem sono sempre sembrate ridondanti e anche vuote di significato. Si fa presto a dire non rimandare a domani quello che potresti fare oggi, però le persone hanno impegni, devono andare a lavoro, devono cucinare e mettere a letto i bambini. Pensandola in questo modo non mi sono mai sentita particolarmente in colpa di essere una procrastinatrice professionista… fino ad oggi.

Fino a stamattina, quando mi sono svegliata e se anche avessi preso la mia reflex e mi fossi fiondata in centro non avrei comunque trovato più nulla da fotografare.

Quindi, davvero, se avete qualcosa in mente, un piccolo o un grande desiderio, cominciate a pensarci subito. Ovviamente tutti noi abbiamo cose da fare e non sempre si può esaudire immediatamente i propri sogni, ma cominciate ad organizzarvi. Cominciate a farvi una lista delle cose che vorreste realizzare e cominciate subito a fare quelle più semplici!

Ma davvero, non aspettate. Io, per quanto mi sarà possibile, cercherò di non farlo più.

P.s. Ci sono state persone più brave di me che non hanno aspettato e guardate che bell'articolo che ne è uscito: http://www.listonemag.it/2016/03/07/magie-fuori-dal-tempo-nellantro-di-piazzetta-bartolucci/
 Foto di Giulia Paratelli