Moribito, Il Guardiano Dello Spirito – III e ultima parte!

Eccoci a commentare (con un ritardo terribile, mea culpa!) l’ultima parte di questo bellissimo young adult giapponese!

Sono pagine davvero adrenaliniche quelle che ci portano al finale!

Diciamo innanzitutto che una buona dose di inverno in caverna ha giovato molto al buon Chewing gum 😀 finalmente dà meno ordini e si rende più utile. Mi è quasi dispiaciuto per lui quando stava male per le trasformazioni dell’uovo!

La storia di Balsa è molto commovente 😥 allo stesso tempo, però, confido che alla fine lascerà perdere il passato e si sposerà con Tanda ❤ (una delle poche cose sensate che il principino abbia mai detto!).

Se c’è una cosa importante dell’ultima parte è la comparsa di Rarunga. Cavolo, io l’avevo preso sottogamba, lo ammetto! Alla fine invece mi ha fatto una gran paura, non me l’ero immaginato così brutto!

La lotta contro di lui è stata davvero ben scritta, mi ha tenuta letteralmente attaccata alle pagine. I cacciatori non ci hanno fatto proprio un figurone, però è stato bello vederli lavorare insieme ai nostri eroi.

Il finale con il lancio dell’uovo è stato strano, ma molto d’effetto! Peccato, però, che dopo tutta quella battaglia al cardiopalmo, il saluto fra Chagum (sì, sto usando il suo vero nome!) e gli altri sia stato così frettoloso… forse avrei preferito il momento commovente un po’ più approfondito.

Comunque, sono davvero contenta di aver scoperto questo mondo così lontano dai libri fantasy che leggo di solito! 🙂

Voi cosa ne avete pensato??

F.

Moribito, Il Guardiano Dello Spirito – II parte

Secondo appuntamento col nostro Moribito!

Questi capitoli ci hanno fatto conoscere due personaggi memorabili: Tanda e il maestro Torogai.

Diciamolo, credo sia impossibile non volere bene a Tanda! È semplicemente adorabile! Torogai è la classica vecchietta potentissima su cui puoi contare per insultare qualcuno quando meno te l’aspetti 😀 io l’ho soprannominata Nonnina per l’influenza delle traduzioni italiane dei film di Miyazaki.

Insieme sono chiaramente il duo fondamentale per la riuscita della missione. Tanda è andato a farsi un giro nel villaggio più vicino ed è tornato sapendone più dei Sapienti delle Stelle!

E a proposito della leggenda, il leitmotiv della perdita della tradizione orale a causa della politica mi pare molto bello e più profondo di quanto ci si poteva aspettare da una storia per ragazzi. Spero che andando avanti gli Yakoo potranno avere la loro “rivincita” sugli Yogo che mi sembrano molto come gli spagnoli con gli indiani d’America!

Nel frattempo ci è stata data una brevissima, ma molto interessanti informazione su Balsa: ha giurato di salvare otto vite. Perché proprio otto? E perché un simile voto? È incredibile come il personaggio di cui si sa meno sia la protagonista!

Per concludere, io vi voglio credere, ma per ora Chewing-gum non è migliorato neanche un po’! Seguono prove fotografiche:


INTANTO TI CALMI

E con questa nota di insofferenza, diamo il via ai commenti!

Come si potrà sconfiggere il Rarunga?

Che ruolo avranno gli uccelli nahji di cui si sta ricordando Tanda?

F.

La cosa importante

In questi giorni è tempo di elezioni in Francia e io mi ritrovo a chiedermi cosa so di quello che sta succedendo lì e dei loro candidati.

La risposta alla fine non mi piace. Quello che so è che Marine Le Pen è sostanzialmente una Trump francese (la Francia ai francesi, preferibilmente quelli bianchi e cristiani) e che il suo maggior rivale è Emmanuel Macron che è al contrario un europeista liberale.

In pratica, non so quasi nulla. E perché? Beh, perché i mezzi di informazione che avrebbero il compito di istruire la popolazione su temi importanti oggi non hanno fatto altro che parlare di come la moglie di Macron, tale Brigitte Trogneux, abbia 25 anni più del marito.

Ora, voglio essere totalmente onesta: le grandi differenze d’età mi fanno sempre un po’ impressione, come me la fanno con Trump e Melania (24 anni di differenza) o con chiunque anche se non famoso. Ma sinceramente, loro due sono contenti? Per me va benissimo! E altra cosa, perché i giornali pensano che sia questo quello che ci dovrebbe interessare?

Perché invece non possono spiegarci per bene che tipo di personalità politiche sono Macron e Le Pen? Perché non possono spiegare agli ignoranti di economia estera come me come si svolgono le elezioni in Francia e quale impatto avranno sull’Unione Europea?

Sinceramente, oggi ho sentito parlare di Macron per la prima volta, nonostante sia un ex ministro dell’economia francese! Io ci davo già per spacciati con Le Pen sicuramente vincitrice e invece salta fuori questo signore “dal nulla”. E allora io vorrei sapere chi è, qual è il suo manifesto politico, chi sono i suoi collaboratori, cosa vorrebbe fare se eletto, e invece mi devo leggere OVUNQUE che sua moglie ha 64 anni. Mi fa piacere per lei!

Però, con tutto quello che sta succedendo nel mondo, è davvero questa la cosa importante?

Moribito, Il Guardiano Dello Spirito – I Parte

Primo appuntamento con BookToRead, il nostro club del libro!

Abbiamo cominciato a leggere “Moribito, il guardiano dello spirito” e siamo arrivati alla fine della prima parte. Beh, che dire… fermarmi è stato difficile!

Innanzitutto leggendo mi sono resa conto che non avevo mai letto nessuna storia che prendesse spunto dalla tradizione giapponese e sono stata davvero felice di stare rimediando. Adoro la legenda del primo Mikado (a parte che purtroppo ogni volta mi viene fame di grissini ricoperti di cioccolato…) e dei Sapienti delle Stelle. Mi piace anche come il demone non sia “generico”, ma un Demone dell’Acqua.

Finora credo che il mio personaggio preferito sia Shuga! Il capitolo su di lui e sul Maestro dei Sapienti mi è piaciuto molto, mi sembra che abbia dato a tutta la storia una svolta più intrigante, una sorta di storia di spionaggio dentro una fantasy.

Il personaggio che mi è piaciuto di meno è quel bambino insopportabile di Chagum che io ho soprannominato amorevolmente Chewing gum 😀

Mi dispiace, ho capito che è la vittima della situazione, però io ho poca pazienza con bambini capricciosi che non fanno altro che essere un peso per l’umanità! Se io fossi stata Balsa la storia sarebbe finita molto in fretta:

“Balsa, ti prego, proteggi mio figlio!”
“No” *lo uccide*
FINE

Per nostra fortuna l’eroina in questione ha avuto più pietà di me! E di sicuro la scelta di questo libro per la categoria “un libro che abbia come protagonista una donna forte” è stata azzeccata. Balsa è quello che secondo me tutte vorremmo un po’ essere: gli uomini la sottovalutano e lei per tutta risposta gli fa il culo. Quattro esperti guerrieri/assassini/spie la attaccano, le squarciano tre quarti di corpo e lei come niente continua a combattere e rimane lucida fino alla fine. Più forte di così!

Comunque questa prima parte ci ha lasciato con parecchie domande:

Come si fa ad eliminare definitivamente questo Demone?

Che ruolo avrà Shuga?

Quanto saranno arrabbiati i Cacciatori da 1 a 10 nella seconda parte?

Quel bambino del cavolo riuscirà a fare una sola cosa utile nella sua vita e a trovare la capanna di Tanda?

Non vedo l’ora di continuare a leggere per scoprirlo!

Intanto, che cominci la discussione! Voi cosa ne pensate fino a qui? Chi è il vostro personaggio preferito? Vi aspettavate qualcosa di diverso? Parliamone 🙂

F.

Book club challange

Se c’è una cosa che è andata di moda l’anno scorso sono le “challenge” che, a mio avviso, hanno rovinato il concetto stesso di SFIDA.

Abbiamo guardato ragazzi e ragazze fare giochetti stupidi e chiamarli “challanges” dimenticandoci che le sfide sono tutt’altro. Le sfide, per quanto piccole, fanno paura perché si tratta di mettersi in gioco (non di giocare!) e di buttarsi nell’ignoto.

Ora sembrerà che io stia esagerando per quanto riguarda un club del libro, ma vi assicuro che quando l’ho proposto su Facebook ero pronta a ricevere quella condanna moderna che è l’assenza di “mi piace” o di commenti sui social network. Quel vuoto che ci fa sentire almeno un po’ inadeguati davanti agli altri.

Scrivere quel post è stata la mia sfida e il sostegno che ho ricevuto è stata la mia prima vittoria!

Ora abbiamo scelto il nostro primo libro e siamo pronti a partire, ancora non ci credo! E per di più una mia amica si è creata un’altra sfida ad hoc e ha deciso di leggere la versione giapponese… una sfida che crea altre sfide!

Mi sento già incredibilmente fiera di questo progetto! 🙂

Quindi, per chi legge il mio blog, ma non mi segue su Facebook, il riassunto della questione è il seguente:

  • Ho cominciato un book club! Si sceglie un libro e lo si legge e commenta insieme. Non è una gara, non c’è fretta, sia libro cartaceo che eBook vanno bene 🙂
  • Il primo libro che abbiamo scelto è “Moribito, il guardiano dello spirito” di Nahoko Uehashi.
  • Ci siamo dati il primo appuntamento: cerchiamo di leggere la prima parte (fino a pagina 86) entro il prossimo giovedì (20/04). Quel giorno io scriverò le mie impressioni qui sul blog e poi apriremo la discussione!

NEWS: nei prossimi giorni aprirò una pagina Facebook aperta a tutti, anche per chi per ora ci segue ma non ha tempo di leggere con noi! Lì potremo discutere, chiacchierare, consigliarci libri e chi più ne ha più ne metta! 🙂

Chiunque si voglia unire è il benvenuto!!

Che ne pensate di questa mia idea? 🙂 vi intriga? Fatemi sapere!

F.

Perché “The Circle” è il prossimo libro che dovete leggere

Partiamo dal presupposto che nessun thriller truculento con serial killer psicopatici mi ha mai messo tanta ansia quanta me ne ha messa questo libro.

Avete presente il concetto di banalità del male? Ecco, qui forse c’è qualcosa di peggio: la verosimiglianza del male.

Quel male che è talmente possibile che vi sembra dietro l’angolo ad aspettarvi.

E, peggio ancora!, un male non violento, che non provoca ribrezzo, ma che anzi seduce e, ben venduto, può sembrare la migliore delle benedizioni.

Se dico “social network” smettete di leggere? Perché dite “chissà che mi credevo”. Ma il concetto di social network è solo la prima, piccola, innocente radice di quello che succede in questo libro in un tempo che non viene specificato e che potrebbe essere non solo il prossimo futuro, ma quasi il presente.

Vi è piaciuto il primo episodio della terza stagione di Black Mirror? È praticamente preso da questo libro, ma non è inquietante nemmeno la metà. Ora siete intrigati? Dovreste esserlo! The Circle è veramente il libro che tutti nel nostro periodo storico dovrebbero leggere, a mio avviso.

Mi riferisco al libro col suo nome in inglese per precisa volontà: è stato scritto in inglese e io l’ho letto in inglese e ne sono felice (nonché fiera, non ero mai riuscita a leggere così velocemente un libro non in italiano!), però no problem per chi non conosce la lingua o semplicemente non ha voglia di sforzarsi: il libro è stato tradotto anche in italiano, col titolo (sorpresa sorpresa) di “Il Cerchio”. Per entrambe le lingue sono disponibili la versione cartacea e quella eBook! In pratica, nessuna scusa per non leggerlo!

Ma state attenti, perché non è detto che non siate abbagliati anche voi dal famoso specchietto per le allodole che brilla tanto forte e meraviglioso davanti agli occhi della protagonista… potreste scoprire che questo male verosimile in fondo in fondo vi piace…

F.

Ps: link ad Amazon: https://www.amazon.it/Circle-Dave-Eggers/dp/0804172293

Pps: quest’anno esce anche il film! Cosa che vi conferma l’attualità di questo splendido libro che, come dicono gli inglesi, è un istant cult!

David di Donatello

Cioè: quando in Italia si fa davvero bene qualcosa.

Lo ammetto subito, è solo il secondo anno che guardo la serata degli “Oscar italiani” perché prima mi facevo prendere da quell’orribile sentimento esterofilo che prima o poi provano tutti gli aspiranti radical chic: se è italiano farà schifo.

Per fortuna crescendo(/invecchiando) sto diventando più saggia e quindi eccomi qui: entusiasta e fan sfegatata della serata dei David di Donatello.

L’anno scorso, come quest’anno, l’organizzazione è stata impeccabile. Le luci, i montaggi, i tempi sono tutti estremamente ben curati e la sensazione che si ha è di un vero e proprio spettacolo.

Cattelan è BRAVO. Ragazzi, che vi devo dire, io lo trovo veramente il top dei presentatori italiani per quanto riguarda format più giovani e/o internazionali. Si rifà moltissimo a personaggi come Jimmy Fallon, ma il punto è che lo fa bene. È un ottimo intrattenitore, buonissimi tempi comici (chiaramente bravi scrittori), presenza scenica ed è uno dei pochi che sa davvero l’inglese (avendo lavorato molti anni in America). Per presentare i cosiddetti Oscar italiani non c’è nessuno meglio di lui!

Opinione impopolare: detesto Benigni.

Ok, ora che mi odiate approfondisco: a Benigni è stato dato il David alla carriera e sinceramente mi sono stupita che non fosse ancora successo. Sembra che tutti nel mondo lo adorino, eppure io non lo sopporto. Da che ho memoria non l’ho mai sopportato. Non mi piace come persona e non mi piace come attore. E se sento un’altra volta qualcuno dire “buongiorno principessa” credo che tirerò fuori l’American Psycho che è in me e farò una strage.

Viceversa, che meraviglia il video iniziale intitolato “come fare un film per vincere un David”! Semplicemente geniale, un’auto-ironia magnifica! Fatto benissimo e esilarante 😀 peccato che non l’abbiano caricato ancora da nessuna parte, lo avrei condiviso volentieri!

Non approfondisco tanto sui premi, la vittoria di “la pazza gioia” di moltissimi premi fra cui Miglior Film era a mio parere piuttosto scontata. Fai il film sulle tipe coi problemi mentali, lo fai a dramma/commedia, ci metti un’attrice con due cognomi e hai fatto!

Molto meno scontate tutte quelle statuette a “Indivisibili”, un film che io personalmente non ho proprio visto passare in sala, nel senso che mi è parso passare molto sotto silenzio. E invece guardando i vari spezzoni mi è venuta una gran voglia di vederlo! I David sono anche questo, riscoprire quello che ogni tanto ci perdiamo mentre siamo accecati dal supereroe di turno 🙂

Ultima nota: è cominciato alle 21 ed è finito alle 23.30, meraviglia!! Altro che le 8 ore e passa degli Oscar!

Se non l’avete mai fatto, ricordatevi di guardare questa bella premiazione l’anno prossimo! 🙂
F.

La gita con Lloyd (a Bologna!)

Sapete quando vi coglie quel momento di follia in cui pensate “è venerdì, stavolta GIURO che farò qualcosa!” e cominciate a guardare “gli eventi di oggi vicino a te” su Facebook?

Quello in genere è il momento in cui io scrollo per mezz’ora, trovo un paio di cose che fooorse potrebbero interessarmi, poi mi rendo conto che fra le mie mani ho già un telefono su cui posso guardare Netflix e ritorno serenamente pigra.

Stavolta è andata diversamente (miracolo!).

Ero ancora a lavoro quando ho fatto la mia scrollata propositiva delle 17 e ho buttato l’occhio su qualcosa che si riferiva a “Vita con Lloyd”. Ohibò, proprio QUEL maggiordomo immaginario? Ebbene sì.

Leggo l’evento che mi dice:
OGGI ALLE 18
LIBRERIA UBIK, VIA IRNERIO 27
INCONTRO CON SIMONE TEMPIA

Beh, caspita… Via Irnerio è a due passi. Alle 18 potrei essere uscita dall’ufficio. Vita con Lloyd mi ha sempre incuriosito.
È talmente fattibile che mi spavento.
Ed è talmente fattibile che ci vado.

Riesco comunque ad arrivare in ritardo, ma guarda caso il moderatore riesce ad essere più in ritardo di me, che fortuna! (vabbè dai, si chiama culo)

Riesco così a non perdere neanche una parola dell’incontro.

Comincia col perché esiste questo maggiordomo immaginario. Per il motivo più banale e più dolce: un’enorme, orribile, devastante delusione d’amore. Una persona amata che ti abbandona e che ti lascia distrutto e apparentemente senza speranze. Classico, no?

Ed altrettanto classica è la sua reazione: scappa! Da Pavia si sposta a Bologna e viene ospitato proprio dal suo “amico di penna” Marco che lo aiuta e piano piano gli fa vedere le cose da un altro punto di vista.

E infatti, parlando della sua creazione, Simone afferma “Lloyd è un collettore di voci di persone per me importanti e una delle voci più forti è la tua, Marco.” La bromance è palpabile.

Il moderatore poi si risveglia dal momento romantico e si ricorda di dover porre qualche domanda; quindi chiede a Simone cosa gli abbia insegnato questo suo maggiordomo.

“Lloyd mi fa vergognare”

Se posso permettermi un riassunto sarebbe questo:

  • la vergogna
  • la capacità di attendere
  • il soffermarsi sulle cose
  • l’importanza dell’eleganza

Dice Simone: “Lloyd nei miei confronti ha un atteggiamento spietato, mi ha fatto riscoprire un sentimento antico che è stato spesso e volentieri sottovalutato: la vergogna”.

Ho apprezzato molto questo discorso, come anche il saper contare fino a 150 prima di fare o dire qualcosa e la volontà di “mettere le mani dentro le cose” invece che passarci sopra ed evitare di rifletterci. Tutto ciò ha dato ai miei occhi molta profondità a quei brevi dialoghi che leggiamo con tanta passione su Facebook.

Ci voleva questo damerino con la cravatta rossa e il gilet (che ammette di non possedere neanche un paio di jeans! Ma ci dovremmo credere? Sarà una hipster-facciata?) a farmi poi riflettere sull’importanza dell’eleganza, soprattutto sui social network. Raccontando di come i suoi “fans” avessero risposto educatamente ed elegantemente ad alcuni insulti espressi nei suoi confronti (anzi, della madre, bella gente!) mi è parso davvero molto fiero della comunità che si è creata attorno a questi personaggi e a questi dialoghi.

Una bella comunità in controtendenza che agli insulti risponde con l’eleganza.

Ok, se avete letto fino a qua: COMPLIMENTI PER LA PAZIENZA.

Ora, quello che tutti aspettavate: CURIOSITÀ SPICCIOLE!

  • Simone ha uno zio che vive in un’enorme casa con tanto di salone delle feste: è lì che è nato Lloyd!
  • C’è quasi stata una terza voce nei dialoghi: un gatto di nome Ego che avrebbe detto solo “me, mio, mia” (O miao? BA DUM TSS)
  • Ci sarà un romanzo e lì sì, ci saranno altri personaggi
  • Esiste un romanzo HORROR di Vita con Lloyd (mai pubblicato, purtroppo)

Detto ciò, dare una voce e un contesto a quei bei dialoghi è stata un’esperienza a dir poco stimolante e mi ha fatto piacere condividerla con voi 🙂

Ok, ora potete tornare a cercare eventi su Facebook per fare qualcosa domenica!

F.

P.S. Se per caso avete passato il tempo a chiedervi di cosa stessi parlando:
https://www.facebook.com/vitaconlloyd/
http://www.vitaconlloyd.com/

10 trucchi per seguire 5 modi per come fare qualcosa

In quest’ultimo mese ho pensato molto a cosa voglio dalla vita.

Ehi ehi, troppo profondo, troppo personale!

Ok, nell’ultimo mese ho pensato molto a cosa voglio da questo blog.

Entrambe le cose sono vere, comunque! Ho aperto questo blog per mettere in evidenza le cose belle che mi circondano, la positività che ogni tanto trovo in me, ma anche per avere un posto dove esprimere il mio pensiero.

Facendo un passo indietro mi sono anche chiesta: ma cos’è un blog? Sotto quali forme si può presentare?

Se ci si guarda intorno sembra che tutti i blog debbano insegnare qualcosa: 10 modi per perdere peso! Come farsi una manicure perfetta in soli 5 minuti! 7 trucchi per diventare mattinieri!

Elenchi di ovvietà. Sinceramente io non vedo l’utilità di questo tipo di informazione e non è ciò che mi interessa.

Un blog può essere un diario personale reso pubblico. Oppure può essere quasi un libro, un insieme di poesie o di pensieri, che era un po’ quello che avevo cominciato a fare qui. Un’altra volta avevo aperto un blog con un amico dove facevamo recensioni di film, anche quello era interessante!

Stavolta la mia ispirazione è stata l’idea di un giornale personale. Mi spiego, avete mai letto un giornale e mano a mano che giravate le pagine vi siete resi conto che vi interessava un articolo ogni dieci? A me capita ogni volta e alla fine penso “magari ci fosse un giornale con solo le notizie che interessano a me”. Unico modo perché ciò esista: scriverlo io.

Questa è stata una delle idee fondanti di questo blog, eppure l’ho persa per strada.

Ma in fondo marzo is the new gennaio (da quando?!) e mi sembra di poter avere un nuovo inizio.

(E mo di cosa cavolo scrivo?? Panico.)

Vostra,

F.
Ps: la ragazza seduta vicino a me in treno è chiaramente una di quelle che ha letto “5 modi per non far rompere il filo degli auricolari”: 

Un giorno buono

Mi piace quando c’è sole, ma il cielo è pieno di nuvole che si muovono veloci e ogni secondo la luce accecante va e viene.

Mi piace quando chiudo gli occhi e mi faccio ricoprire dal sole e poi quando li riapro tutto il mondo attorno è verde.

Mi piace sentire il volto caldo e le mani fredde mentre avverto la primavera che si avvicina a grandi passi.

È strano provare queste sensazioni a febbraio.

Sono sensazioni di aprile, che hanno il sapore del gelato, il suono delle giostre all’aperto e la morbidezza di una giacca di pelle.

Appena sento il sole sulla pelle mi viene voglia di parco ed è questa specifica sensazione di aprile l’unica a riportarmi ai miei 16 anni, a riportarmi indietro nel tempo di ormai quasi un decennio.

Sento il peso dello zaino, il profumo dell’erba e la voce di quell’Amica.

Anche solo per questa sensazione di pochi secondi, è stato un giorno buono.