Storie di Ossi Duri – Giorgia

Qual è il tuo animale preferito? Quasi tutti rispondono il cane, il gatto, il cavallo… Ma c’è chi risponde: la seppia.

Giorgia fa una cosa bellissima: disegna gioielli. E ci mette tutta sé stessa e tutto il suo sentimento.

Parliamo di gioielli, ma tu non ne indossi mai.

È vero, so che sembra una contraddizione, ma per me il gioiello non è un oggetto necessario per sentirsi belle, quanto in realtà può essere un mezzo per comunicare un’emozione, che è molto più importante.

È chiaro che per te l’emotività sia fondamentale nel processo artistico che porta i tuoi gioielli dalla carta dei tuoi disegni al pacco finale.

Assolutamente! Prendi la collezione “De Profundis”: non si trovano tante seppie nel mondo dei gioielli! Ma c’è un motivo se ho scelto questo animale. Io vivo da sempre sul mare (a Termoli, in Molise, ndr) e ricordo i giorni dopo le mareggiate in cui andavo a fare passeggiate con mio padre sulla spiaggia e trovavamo tanti ossi di seppia sulla sabbia… è davvero un bel ricordo.

Inoltre, tu ti rivedi personalmente in questo animale.

Sì, è un animale buffo, non si sforza di essere bello e nonostante questo è bello lo stesso, basta guardare un po’ oltre! E poi la seppia è elegante. Non sul banco del pesce, ovviamente! Ma quando la vedi nel mare, nel suo ambiente naturale, è splendida; cambia colore, si muove velocissima e con un’eleganza fuori dal normale. Io mi sento così, mi sento di risplendere solo quando sono nel mio ambiente, con le persone che amo.

Infatti, anche il concetto di famiglia, di amore e di casa è presente nelle tue creazioni.

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La mia creazione Home ovviamente parla di questo, del mio desiderio di casa. Ho sempre avuto un rapporto difficile con i miei genitori e infatti adesso non cerco l’idea di famiglia “classica”, non mi interessa. Ora mi interessa solo l’amore, ho un rapporto con un uomo che ha tre figli da un’altra donna, ma ciò non mi impedisce di sentirli miei. L’importante è tenersi stretto quello che si sente come famiglia.

Infatti a me della casetta piace moltissimo che il cuore non è fisso, ma è libero di muoversi. Dà proprio l’idea di un concetto meno rigido di casa e di famiglia.

Grazie, è proprio così! In più, la mia casa ha due cuori, ce n’è anche uno vicino alla chiusura, che poggia sulla nuca.

Qualche idea sui prossimi progetti?

Vorrei fare qualcosa riguardo ai nostri amici cani e gatti e il massimo sarebbe collaborare con il Progetto Quasi, loro sono fantastici!

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Ci tengo a concludere mettendo in evidenza il lavoro magnifico che fai con i pacchi in cui spedisci i tuoi gioielli ai clienti.

Io adoro il momento in cui costruisco le scatole! Faccio di tutto perché l’esperienza coinvolga tutti e cinque i sensi. Nella scatola del “De Profundis”, per esempio si trova una Moleskine, una candela della Yankee Candle e del tè. Io adoro queste due marche, ma la cosa che mi piacerebbe di più in assoluto sarebbe riuscire a collaborare con altri artisti e artigiani e rendere la mia scatola totalmente originale.

Avete sentito? Se siete degli artisti e vi piace il lavoro di Giorgia, non esitate a contattarla per una collaborazione! E ovviamente contattatela anche se volete acquistare i suoi gioielli 🙂

Fatevi un giro sulla pagina Etsy di Giorgia: https://www.etsy.com/shop/KoeJewels

e seguitela su Facebook: https://www.facebook.com/koejewels/

 

Foto di Adriana Napolitano e Paolo Iafratta
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Storie di Ossi Duri – Arianna

Arianna è stata il perno fondamentale di un mio cambiamento. Lei è riuscita a farmi fare pace con il corpo semplicemente facendomi ballare!

Il progetto “Osso Duro” vuole enfatizzare e celebrare la forza in tutte le sue forme, soprattutto quella delle persone che se lo meritano; le persone che sanno dare qualcosa al mondo, quelle che non si fanno fermare dagli ostacoli e che brillano senza oscurare gli altri.

Chi è Arianna Lodato?

Ho 26 anni e mi sono da poco laureata in Scienze e Tecnologie della Comunicazione. In questo momento ho un buon posto in un’azienda di Ferrara (la città natale mia e di Arianna, ndr) che mi rende molto serena, ma soprattutto da due anni e mezzo a questa parte continuo il mio lavoro con classi di danza innovative.

Innovative è la parola chiave. Perché le definisci così?

Stiamo parlando di Dancehall e Twerk, dei tipi di danza che sono esplose nell’ultimo periodo e che ancora non sono particolarmente diffuse in Italia. La mia fortuna è stata quella di avere la lungimiranza di “captare” il Twerk molto velocemente e questo mi ha portato ad essere in pratica l’unica referente ferrarese. Anche Dancehall non è molto praticata nel nord Italia, di più al sud.

 

Ma tu non ti vuoi fermare alla Dancehall o al Twerk.

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Di attitudine Arianna ne ha da vendere!

No, infatti. In questi ultimi anni ho prima trasformato la tecnica di Twerk in un vero e proprio allenamento (lo chiama infatti Twerkout, ndr) e ora sto cominciando un percorso sulla femminilità. Voglio proporre dei nuovi corsi che non siano solo allenamenti o lezioni di danza, ma che approfondiscano il concetto di “attitudine”. Credo che sia quello che manca nel panorama attuale della danza, quel qualcosa in più, la ciliegina sulla torta!

 

Questo è proprio il concetto che ti porta in questo blog. Il fatto che quando ho seguito il tuo corso non mi sono sentita come se mi stessi insegnando dei passi di danza, ma come se mi stessi facendo apprezzare la mia personale femminilità. Finalmente quando ballavo riuscivo a liberare la mia “attitudine” e a sentirmi bene con me stessa mentre lo facevo!

Sì, è proprio questo quello a cui punto! La danza dovrebbe essere sempre questo, farti esprimere e farti stare bene con te stessa. Sono stata anche a Udine e Pordenone lavorando con un corso di Pole Dance dove ovviamente abbiamo lavorato sulla femminilità e sulla sensualità. Oramai ho fatto davvero mio questo concetto e cerco di passarlo a tutte le mie alunne.

Quindi quando insegni parli di femminilità, di sensualità e quando balli si vede chiaramente. Qualcuno ti ha mai giudicato per questo?

Assolutamente no. Questa è una cosa di cui mi sono stupita positivamente, nessuno si è mai sognato di darmi della poco di buono.

Questo è importantissimo.

Sai cos’è? Credo che le persone abbiano visto soprattutto la mia energia, prima ancora della sensualità. Ho cominciato ad insegnare perché avevo tanto da dare e gli altri se ne sono accorti.

Qualche anno fa avevo parecchi chili in più, ero goffa quando ballavo e non mi sentivo così sicura di me! Credo davvero nel “volere è potere” applicato a tutti gli aspetti della vita. È inutile, sulle cose si deve sbattere la testa ancora e ancora, si deve lavorare tanto, ma se ci credi davvero allora puoi fare qualsiasi cosa.

Concordo pienamente! Quindi in conclusione, perché sei un Osso Duro?

Perché non ho mai smesso di lavorare e di credere nei miei sogni. Perché ora sto vivendo il momento più felice della mia vita e me lo sono guadagnato lavorando sodo per tanto tempo, senza mai arrendermi.

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Ps: Seguite Arianna su Facebook!