Treat yo’ self – il calendario dell’avvento

Conoscete il modo di dire “Treat yourself”? È un concetto che mi piace molto, il fatto che certe volte vieni prima tu, ti devi coccolare e fare qualcosa per te stesso, senza ombra di senso di colpa.

Bisogna essere gentili prima di tutto con sé stessi!

Per questo motivo, ho deciso di costruire un calendario dell’avvento fatto in casa che mi aiuti a coccolarmi in questi giorni prima di Natale.

Ecco tutti i passaggi per farlo!

  • Cosa mi è servito: un cartoncino rosso A4 (ma poteva essere più grande), mollettine con numeri (Tiger), fogliettini colorati (Tiger), adesivi (facoltativi, Tiger), forbici, scotch (perché mi ero dimenticata la colla).

Costo totale: non più di 5€!

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  • Ho semplicemente incollato le mollettine al cartoncino nel modo che mi piaceva di più.

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  • Poi arriva la parte più “introspettiva”: scrivete su ogni fogliettino una cosa che potreste fare per voi stessi, una cosa che vi piace fare ma per cui non trovate mai tempo, una coccola per voi. Esempi: “oggi prenditi una mezz’ora per leggere”, “oggi comprati un dolce” e così via!

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  • A questo punto il gioco è fatto!! Basta piegare e mettere i fogliettini nelle mollete (meglio se in modo casuale)!

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Volete sapere cosa c’è nei miei foglietti? 😀 Allora seguitemi sulla pagina facebook, li pubblicherò ogni giorno fino a Natale!

Se costruite anche voi dei calendari dell’avvento personalizzati, li voglio vedere! Inviatemi delle foto su Facebook! 🙂

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10 cose su di me

Per tenere fede (haha) alla mia promessa di rendere il blog più personale, ecco a voi un elenco breve ma intenso di fatti che mi riguardano:

  1. Mi chiamo Federica, che vuol dire “regina della pace” e mi sono sempre rivista molto nel mio nome perché sono una persona estremamente diplomatica.
  2. Sto dedicando la mia vita alla strana scienza che si chiama Statistica in cui nulla è certo, ma tutt’al più probabile.
  3. Sono, purtroppo, una maniaca del controllo, ma sono anche estremamente pigra.
  4. Le mie passioni principali sono la fotografia e il cinema, ma ho anche sempre amato scrivere.
  5. Esiste un mio romanzo fantasy incompiuto, che solo alcuni hanno avuto il piacere di leggere.
  6. Vivo a Torino da pochi mesi che è sempre stata la mia città italiana preferita insieme a Bologna (dove ho studiato).
  7. In genere sono un grinch, ma quest’anno il Natale sta arrivando piano piano e lo sto prendendo meglio del solito. Questo anche grazie ai biscotti dell’Ikea.
  8. Ho impiegato 26 anni della mia vita (cioè tutti) ad avere un inglese degno di questo nome, non sono affatto portata per le lingue, ma questo non mi ferma dal cominciare un corso diverso ogni anno. So dire due frasi in tedesco, olandese, danese, coreano, cinese e ora ho cominciato un corso di francese.
  9. Il punto 9 lo devo probabilmente alla mia dolce metà, un uomo magnifico che da più di otto anni mi supporta (e sopporta) e che è un interprete di professione.
  10. Ho sempre la testa piena di idee di ogni tipo e certe volte penso davvero che mi scoppi il cervello per quante cose penso contemporaneamente. La mia soluzione è scrivere liste. Liste di cose da fare, liste di desideri, liste di progetti, adoro le liste!

Ecco qui, queste sono 10 cose che mi riguardano!

È strano, all’inizio pensavo di non riuscire a pensarne neanche 5, ma dopo averle scritte mi sembra di non aver neanche sfiorato la superficie.

C’è qualcosa di questi 10 punti che vi interessa? Vorreste qualche approfondimento?

Fatemelo sapere! 🙂

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Foto: Eva Munter

Le 5 pagine Facebook che tutti i nerd dovrebbero seguire

Oggi voglio fare una dichiarazione: io sono nerd!

Questa è una di quelle dichiarazioni che ha perso importanza negli ultimi anni, più o meno da quando hanno creato The Big Bang Theory e un po’ tutto il fenomeno nerd è stato messo alla berlina o, d’altra parte, è diventato di moda.

Però i fatti rimangono e quindi continuo a portare la bandiera “nerd” con fierezza!

Eccovi, quindi, 5 “piccole” pagine che secondo me vale la pena seguire 😀

  1. In Bianco e Nerd: è una pagina che include un po’ di tutto, dalla scienza ai telefilm e regala un sacco di notizie interessanti. La pagina è collegata al blog di Francesco Mugnai: inbiancoenerd.com/ che ha una bellissima grafica e su cui si legge “Niente politica, niente menate, zero paranoie. Senza stress, che già ne abbiamo abbastanza”. Quanta verità!
  2. Advanced Nerds: La pagina del fumettista campano The Marius è una chicca perché non solo è ricca di notizie interessanti, ma ha il valore aggiunto delle sue strisce originali piene di ironia e, ovviamente, nerdosità (con un occhio particolare al D&D)!
  3. Mondo Nerd: Classica pagina (e blog: mondonerd.it/) di miscellanea nerd, con uno sguardo approfondito sui fumetti. Particolarità: hanno fatto anche un podcast che, secondo quello che c’è scritto nella pagina, dovrebbe tornare a breve!
  4. Nerd Community: Questa è una pagina in inglese, ma vi consiglio comunque di andarla a vedere! È stata creata in modo specifico per gli studenti e per aiutarsi a vicenda nel mondo della scuola e dell’Università. Attenzione: potrebbe esservi utile anche se state pensando di proseguire gli studi negli Stati Uniti!
  5. Il Generale Cluster: Questa è una pagina un po’ diversa, perché è stata creata per i Data Scientists (Cosa sono? Cosa fanno? Vi interessa? Io sono una data scientist!) e quindi si occupa un po’ di programmazione, un po’ di statistica… Ma è fatto davvero bene, quindi nel dubbio dateci un’occhiata! Nelle informazioni della pagina si legge “Il generale Cluster è un data scientist, ma a cavallo. Anche il suo cavallo è un data scientist. Ma questa è un’altra storia.” Curiosi?! 😉

Più Federica in Osso Duro

Salve ossi duri!

Mi ritrovo a scrivere questo articolo dopo un lungo periodo di riflessione. In questi ultimi due mesi circa ho cominciato un nuovo percorso importantissimo per la mia vita lavorativa e mi sono ritrovata di nuovo piena di impegni dopo un periodo relativamente tranquillo.

Non solo questo mi ha tolto il tempo che avevo per scrivere, ma mi ha anche costretto a pormi diverse domande: posso riuscire a mandare avanti il blog? Ne vale la pena? Ruberebbe troppo tempo al mio lavoro? Tutte domande normali e giuste da porsi, credo.

Il risultato di tutto questo pensare è stato che sì, voglio andare avanti e non voglio buttare via un progetto in cui credo così tanto! D’altra parte, però, mi sono resa conto di tante piccole cose che secondo me vanno un po’ cambiate, aggiustate, migliorate.

La prima cosa che mi viene da dire è che rileggendo ciò che ho scritto finora mi sembra di essere sempre rimasta sullo sfondo delle mie stesse idee.

Alla fine di ogni articolo metto la mia firma, un tratto nero in cui si legge “Federica”, ma il mio nome mi sembra quasi un elemento estraneo a tutto il resto e voglio che questo cambi. Voglio rendere tutto più mio, voglio condividere più cose di me, voglio mettere molta più Federica in Osso Duro!

Osso Duro non dev’essere un guscio vuoto, un progetto senza un’anima! È una mia creatura e non è giusto abbandonarla a sé stessa 🙂

Quindi preparatevi perché andrò sul personale e mi impegnerò sempre di più a mettere tanto di mio in queste pagine!

Per cominciare: avete qualche curiosità su di me? C’è qualcosa di particolare che vorreste sapere? Chiedete senza freni!!

A presto

Cosa fare un giorno di sole a Torino

Una settimana fa mi sono trasferita a Torino e sono stata quasi sopraffatta da tutte le novità che mi si sono poste davanti.

Una città grande, piena di locali, piazze, musei, eventi, cose da fare! Praticamente c’è solo l’imbarazzo della scelta. Io,però, rientro in quella tipologia di persone che se hanno troppe possibilità si bloccano e finiscono con il non fare niente.

Lo so, terribile. Ma, grazie anche a questo blog, sto cercando di darmi un pizzicotto e costringermi a buttarmi nella mischia.

Il mio primo venerdì a Torino è stata una giornata incredibile, piena di sole, né troppo calda né troppo fredda e così ho deciso di fare quello che ogni persona sana di mente avrebbe fatto: affittare una bici e fare un giro sul lungo Po!

Qui c’è un ottimo servizio di bici comunali che si chiama TObike: sono gialle e sono disponibili ovunque in città. Con una spesa di 30euro ho fatto l’abbonamento annuale al servizio, una assicurazione su furto e incidenti con terzi e ho caricato sulla mia carta 5euro di credito. Molto conveniente!

In alternativa, comunque, ci sono anche abbonamenti settimanali e giornalieri 😉

Ho anche la fortuna di trovare un’amica che, come me, ha tutta l’intenzione di esplorare e godersi al massimo la nuova città; quindi partiamo dal centro e ci avviamo verso Piazza Vittorio, uno degli “sbocchi” verso il Po. Già solo questa piazza vale la pena di essere visitata: da qui si ha una splendida vista della Grande Madre e delle verdi colline che lambiscono il fiume.

Una volta arrivate vicino al ponte scendiamo sul vero e proprio lungo Po e cominciamo il nostro giro in bicicletta in direzione Parco del Valentino. Io sono nata e cresciuta nella cosiddetta città delle biciclette e per me non esiste nulla di più rilassante di pedalare con il sole e il rilassante rumore del fiume che scorre.

La nostra idea originaria era andare al parco, ma il Valentino è off limit per tutti i veicoli con ruote, anche senza motore come le bici! Quindi, non volendo abbandonare le nostre fide compagne di avventura, abbiamo deciso di continuare lungo il Po. La giornata era così piacevole che quasi arriviamo al Lingotto senza accorgercene!

A quel punto decidiamo di attraversare il primo ponte e tornare indietro seguendo la riva opposta: mai idea fu migliore. Sull’altra riva abbiamo trovato una ciclabile ottima e una splendida visione di Torino (si vedeva perfino la Mole!).

Alla fine non ho dovuto fare altro che trovare la fermata TObike più vicina a casa mia e mettere a posto la bici.

In tutto il nostro giro è durato più o meno un’ora e mezza, il tempo ideale! Abbastanza per rilassarsi e non tanto da stancarsi.

Quindi se passate da Torinoi fatevi un favore: prendete una bici e rincorrete il fiume 🙂

Quando l’arte è per strada

L’ultima settimana di agosto avviene una magia. La mia città si anima e si riempie di musica come una creatura magica che si risveglia da un lungo sonno.

È il momento del Buskers Festival, importante evento di musicisti e artisti di strada che richiama persone da tutta Europa.

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Questa settimana è un momento importante per me. Quando ero adolescente e mi trovavo male in una città piccola e “provinciale” era l’unica settimana in cui sentivo persone parlare altre lingue e in cui mi sentivo parte di un mondo più grande. Crescendo ho fatto pace con Ferrara, ma il festival è rimasto importantissimo. Segna il punto più alto e la fine dell’estate. Mi dice che le vacanze sono finite, ma me lo dice con gentilezza, dandomi il miglior regalo per ultimo.

Non tutti lo amano, in fondo porta parecchio scompiglio, tanto rumore, tante persone. Ma io ne sono da sempre innamorata.

Si possono incontrare così tanti tipi di persone, si possono vedere strumenti originari di ogni parte del mondo, ci si può perdere nelle loro note… è magico!

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Adoro l’energia che vibra per le strade! Le persone si sentono lontane dalle incombenze di tutti i giorni e dalle abitudini: si vestono in modo più colorato, si improvvisano fotografi, giocolieri, comici e pittori. Avere tutta questa arte attorno ispira chiunque.

Se avete bisogno di un po’ d’incanto nella vostra vita, pensate di programmare una vacanza a Ferrara il prossimo agosto 🙂

E voi? Amate qualche festival in particolare? Nella vostra città si fa qualcosa di speciale? Fatemelo sapere nei commenti!


P.S. Presto riporterò qui su Osso Duro un piccolo progetto che porto avanti già da due edizioni del Festival… rimanete sintonizzati!

I momenti persi

Stamattina Ferrara si è svegliata con una notizia immensamente triste: un uomo ha commesso un omicidio-suicidio e parte del suo negozio è andato a fuoco. Già questo basta per sconvolgere una città abituata (più o meno) alla pace, ma in più questo negozio non era uno qualunque, era uno di quelli che non si trovano più in giro.

Era un antiquario e chissà quanti dei cittadini della mia città ci sono passati davanti e si sono incuriositi… Di sicuro io l'ho fatto diverse volte.

Non voglio parlare del gesto di per sé, chi sono io per addentrarmi nelle realtà di quella famiglia che non conoscevo, posso solo addolorarmi. Mi piacerebbe, invece, parlare di quello che rimane alla città e cioè cenere. Quel bel negozio nascosto nei meandri dei vicoli del centro storico con i caratteristici ciottoli per terra e i grandi portoni di legno, ce l'ho davanti agli occhi come se lo stessi guardando adesso.

E invece non c'è più. Non ci sono più tutti quegli strani oggetti, tutte quelle cose che sembravano urlare "io porto con me una storia, o forse mille!". E cosa mi rimane? Purtroppo, rimpianto. Solo pochi giorni fa ci ero passata davanti, avevo sbirciato dentro come facevo sempre e avevo pensato "magari un giorno prendo la reflex e vengo a fare qualche foto e quattro chiacchiere col proprietario. Chissà quante storie interessanti!"

Avevo pensato che sarebbe stata un bell'articolo proprio per questo blog. Però, dopo averlo pensato, sono tornata a casa e non ho fatto niente. E non ho fatto niente neanche il giorno dopo, né quello dopo ancora e così via fino a questa mattina in cui non c'era più niente da fare.

Non voglio che questa mia riflessione sia un motivo di tristezza, vorrei anzi che questo spronasse tutti voi e me per prima ad agire e a farlo il prima possibile!

Quante volte siamo incappati nelle frasi motivazionali che ci dicono che oggi è l'unica cosa che abbiamo, che dovremmo vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo e cose del genere? Ecco, a me tutte quelle declinazioni del buon vecchio Carpe Diem sono sempre sembrate ridondanti e anche vuote di significato. Si fa presto a dire non rimandare a domani quello che potresti fare oggi, però le persone hanno impegni, devono andare a lavoro, devono cucinare e mettere a letto i bambini. Pensandola in questo modo non mi sono mai sentita particolarmente in colpa di essere una procrastinatrice professionista… fino ad oggi.

Fino a stamattina, quando mi sono svegliata e se anche avessi preso la mia reflex e mi fossi fiondata in centro non avrei comunque trovato più nulla da fotografare.

Quindi, davvero, se avete qualcosa in mente, un piccolo o un grande desiderio, cominciate a pensarci subito. Ovviamente tutti noi abbiamo cose da fare e non sempre si può esaudire immediatamente i propri sogni, ma cominciate ad organizzarvi. Cominciate a farvi una lista delle cose che vorreste realizzare e cominciate subito a fare quelle più semplici!

Ma davvero, non aspettate. Io, per quanto mi sarà possibile, cercherò di non farlo più.

P.s. Ci sono state persone più brave di me che non hanno aspettato e guardate che bell'articolo che ne è uscito: http://www.listonemag.it/2016/03/07/magie-fuori-dal-tempo-nellantro-di-piazzetta-bartolucci/
 Foto di Giulia Paratelli