L’anima (quasi) persa delle librerie

È un lunedì mattina caldissimo e mi trovo a Termoli, una piccola città del Molise che sento mia non per natalità, ma per amore.

Ho un’ora e mezza da perdere tra un impegno e l’altro e decido di rintracciare l’unica libreria del centro per poi mettermi a leggere un libro sulla spiaggia. Sì, avete letto bene, l’UNICA libreria.

Entro in questo splendido angolo di cultura che si chiama Il Ponte e comincio ad aggirarmi fra gli scaffali felice come una pasqua. Non solo è molto ben fornita, ma si respira quell’aria di intimità col libro che non si riesce ad avvertire nelle grandi librerie.

Mentre sto ancora decidendo cosa comprare entra un bambino sugli 11/12 anni. “Ciao, vorrei un consiglio.” Io mi volto, già incuriosita. “Un consiglio di lettura?” “Sì, un libro sulla guerra da leggere per scuola.”

Il signore che era alla cassa lo porta in un angolo della libreria, afferra un libro da uno scaffale in alto e glielo porge dicendo “Questo è bello, fidati, l’ho letto anch’io!” A questo punto ho le lacrime agli occhi; una scena così non la vedevo da anni.

Alla fine il ragazzino se ne va soddisfatto e io mi avvicino alla cassa per pagare il mio libro (mi sono arresa alla mia passione per i thriller scandinavi). A quel punto chiedo come se la passano in una libreria indipendente.

“Ah, a me fa sempre ridere che io non ho mai deciso di essere una libreria cosiddetta indipendente, mi ci hanno fatto diventare!” Chi mi risponde, fra il malinconico e il divertito, è il signor Luigi, il proprietario.

Mi fermo a parlare e lui mi racconta molte cose interessanti. Mi conferma che è difficile lavorare nel mondo dell’editoria che col tempo si è trasformato in un monopolio o quasi: dall’editoria alla distribuzione i giganti sono solo due: Mondadori(che distribuisce anche Feltrinelli) e Messaggerie libri (sue sono Ubik, IBS e Il Libraccio, per intenderci).

È per questo che la sua libreria è diventata “indipendente”. “Sono contenta che riusciate comunque a stare aperti!” dico con sincero entusiasmo. “Ci salvate voi donne e i bambini! Le donne leggono molto di più, siete proprio superiori.” si lascia sfuggire Luigi.

Ma non c’è da disperare, Il Porto è una libreria fiera di sé stessa. È stata scelta per il sesto anno consecutivo come libreria di riferimento per il Molise per il premio SuperMondello!

Cos’è il premio Mondello? Se non lo sapete non siete gli unici, purtroppo non è molto conosciuto. Trovate tutte le informazioni sul sito ufficiale. Comunque, per darvi un’idea, viene scelta UNA SOLA libreria per regione e queste librerie, particolarmente attive sul territorio, scelgono 5 lettori per far parte della giuria e decidere chi vincerà il SuperMondello. Si sente la mancanza di questo stretto legame fra “industria” del libro e lettore.

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A questo punto il signor Luigi si sente di consigliarmi un libro proprio come aveva fatto poco prima col bambino e io, sinceramente, non aspettavo altro. Va a prendermi un libro dal titolo “Città distrutte” e dice che dietro c’è una storia carina.

È il libro che ha vinto il primo anno in cui hanno fatto parte del Mondello ed è una raccolta di biografie inventate, ma incentrate su personaggi realmente esistiti. Uno di questi? Un compaesano del signor Luigi che è di Santa Croce… che è il paese da cui viene il padre del mio ragazzo, motivo per cui sono a Termoli.

Io compro il libro e il cerchio si chiude.

P.s. Questo è il loro sito: http://www.libreria.termoli.cb.it/ e li trovate anche su Facebook!

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Storie di Ossi Duri – Giorgia

Qual è il tuo animale preferito? Quasi tutti rispondono il cane, il gatto, il cavallo… Ma c’è chi risponde: la seppia.

Giorgia fa una cosa bellissima: disegna gioielli. E ci mette tutta sé stessa e tutto il suo sentimento.

Parliamo di gioielli, ma tu non ne indossi mai.

È vero, so che sembra una contraddizione, ma per me il gioiello non è un oggetto necessario per sentirsi belle, quanto in realtà può essere un mezzo per comunicare un’emozione, che è molto più importante.

È chiaro che per te l’emotività sia fondamentale nel processo artistico che porta i tuoi gioielli dalla carta dei tuoi disegni al pacco finale.

Assolutamente! Prendi la collezione “De Profundis”: non si trovano tante seppie nel mondo dei gioielli! Ma c’è un motivo se ho scelto questo animale. Io vivo da sempre sul mare (a Termoli, in Molise, ndr) e ricordo i giorni dopo le mareggiate in cui andavo a fare passeggiate con mio padre sulla spiaggia e trovavamo tanti ossi di seppia sulla sabbia… è davvero un bel ricordo.

Inoltre, tu ti rivedi personalmente in questo animale.

Sì, è un animale buffo, non si sforza di essere bello e nonostante questo è bello lo stesso, basta guardare un po’ oltre! E poi la seppia è elegante. Non sul banco del pesce, ovviamente! Ma quando la vedi nel mare, nel suo ambiente naturale, è splendida; cambia colore, si muove velocissima e con un’eleganza fuori dal normale. Io mi sento così, mi sento di risplendere solo quando sono nel mio ambiente, con le persone che amo.

Infatti, anche il concetto di famiglia, di amore e di casa è presente nelle tue creazioni.

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La mia creazione Home ovviamente parla di questo, del mio desiderio di casa. Ho sempre avuto un rapporto difficile con i miei genitori e infatti adesso non cerco l’idea di famiglia “classica”, non mi interessa. Ora mi interessa solo l’amore, ho un rapporto con un uomo che ha tre figli da un’altra donna, ma ciò non mi impedisce di sentirli miei. L’importante è tenersi stretto quello che si sente come famiglia.

Infatti a me della casetta piace moltissimo che il cuore non è fisso, ma è libero di muoversi. Dà proprio l’idea di un concetto meno rigido di casa e di famiglia.

Grazie, è proprio così! In più, la mia casa ha due cuori, ce n’è anche uno vicino alla chiusura, che poggia sulla nuca.

Qualche idea sui prossimi progetti?

Vorrei fare qualcosa riguardo ai nostri amici cani e gatti e il massimo sarebbe collaborare con il Progetto Quasi, loro sono fantastici!

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Ci tengo a concludere mettendo in evidenza il lavoro magnifico che fai con i pacchi in cui spedisci i tuoi gioielli ai clienti.

Io adoro il momento in cui costruisco le scatole! Faccio di tutto perché l’esperienza coinvolga tutti e cinque i sensi. Nella scatola del “De Profundis”, per esempio si trova una Moleskine, una candela della Yankee Candle e del tè. Io adoro queste due marche, ma la cosa che mi piacerebbe di più in assoluto sarebbe riuscire a collaborare con altri artisti e artigiani e rendere la mia scatola totalmente originale.

Avete sentito? Se siete degli artisti e vi piace il lavoro di Giorgia, non esitate a contattarla per una collaborazione! E ovviamente contattatela anche se volete acquistare i suoi gioielli 🙂

Fatevi un giro sulla pagina Etsy di Giorgia: https://www.etsy.com/shop/KoeJewels

e seguitela su Facebook: https://www.facebook.com/koejewels/

 

Foto di Adriana Napolitano e Paolo Iafratta

Mantra

mantra s. m., sanscr. [propr. «strumento del pensiero», der. di man– «pensare» col suff. –tra, che ha valore strumentale]

I mantra, si sa, sono frasi brevissime che hanno il potere di calmarci o di buttarci giù.

Quante volte vi hanno detto “se continui a dire che non ce la farai mai, finirà davvero che non ce la farai”?

E ogni volta ci viene da pensare “ma figuriamoci, come se una frase che io ho nella mia testa possa cambiare effettivamente qualcosa”.

Invece è proprio così. Non ci rendiamo abbastanza conto del potere del nostro stesso pensiero di cui il mantra è uno strumento, come ci dice la definizione.

Un pensiero può cambiare tutto.

Pensare qualcosa è in realtà il primo passo necessario per farlo!

Quando una cosa è importante per voi dite che avete “un pensiero fisso”, no? E allora liberatelo! Dategli l’importanza e la dignità che merita e vi stupirete di quante cose riuscite a fare con solo la forza di un singolo pensiero!

Quindi il mio messaggio per voi oggi è questo: non minimizzate l’importanza di quel pensiero che continua a frullarvi in testa, non provate ad ignorarlo perché lui non se ne andrà. Create, invece, un buon mantra per lui! Un mantra che vi aiuti ad esprimere quel pensiero e a trasformarlo in realtà.

F.

Foto di Giulia Nascimbeni

Storie di Ossi Duri – Arianna

Arianna è stata il perno fondamentale di un mio cambiamento. Lei è riuscita a farmi fare pace con il corpo semplicemente facendomi ballare!

Il progetto “Osso Duro” vuole enfatizzare e celebrare la forza in tutte le sue forme, soprattutto quella delle persone che se lo meritano; le persone che sanno dare qualcosa al mondo, quelle che non si fanno fermare dagli ostacoli e che brillano senza oscurare gli altri.

Chi è Arianna Lodato?

Ho 26 anni e mi sono da poco laureata in Scienze e Tecnologie della Comunicazione. In questo momento ho un buon posto in un’azienda di Ferrara (la città natale mia e di Arianna, ndr) che mi rende molto serena, ma soprattutto da due anni e mezzo a questa parte continuo il mio lavoro con classi di danza innovative.

Innovative è la parola chiave. Perché le definisci così?

Stiamo parlando di Dancehall e Twerk, dei tipi di danza che sono esplose nell’ultimo periodo e che ancora non sono particolarmente diffuse in Italia. La mia fortuna è stata quella di avere la lungimiranza di “captare” il Twerk molto velocemente e questo mi ha portato ad essere in pratica l’unica referente ferrarese. Anche Dancehall non è molto praticata nel nord Italia, di più al sud.

 

Ma tu non ti vuoi fermare alla Dancehall o al Twerk.

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Di attitudine Arianna ne ha da vendere!

No, infatti. In questi ultimi anni ho prima trasformato la tecnica di Twerk in un vero e proprio allenamento (lo chiama infatti Twerkout, ndr) e ora sto cominciando un percorso sulla femminilità. Voglio proporre dei nuovi corsi che non siano solo allenamenti o lezioni di danza, ma che approfondiscano il concetto di “attitudine”. Credo che sia quello che manca nel panorama attuale della danza, quel qualcosa in più, la ciliegina sulla torta!

 

Questo è proprio il concetto che ti porta in questo blog. Il fatto che quando ho seguito il tuo corso non mi sono sentita come se mi stessi insegnando dei passi di danza, ma come se mi stessi facendo apprezzare la mia personale femminilità. Finalmente quando ballavo riuscivo a liberare la mia “attitudine” e a sentirmi bene con me stessa mentre lo facevo!

Sì, è proprio questo quello a cui punto! La danza dovrebbe essere sempre questo, farti esprimere e farti stare bene con te stessa. Sono stata anche a Udine e Pordenone lavorando con un corso di Pole Dance dove ovviamente abbiamo lavorato sulla femminilità e sulla sensualità. Oramai ho fatto davvero mio questo concetto e cerco di passarlo a tutte le mie alunne.

Quindi quando insegni parli di femminilità, di sensualità e quando balli si vede chiaramente. Qualcuno ti ha mai giudicato per questo?

Assolutamente no. Questa è una cosa di cui mi sono stupita positivamente, nessuno si è mai sognato di darmi della poco di buono.

Questo è importantissimo.

Sai cos’è? Credo che le persone abbiano visto soprattutto la mia energia, prima ancora della sensualità. Ho cominciato ad insegnare perché avevo tanto da dare e gli altri se ne sono accorti.

Qualche anno fa avevo parecchi chili in più, ero goffa quando ballavo e non mi sentivo così sicura di me! Credo davvero nel “volere è potere” applicato a tutti gli aspetti della vita. È inutile, sulle cose si deve sbattere la testa ancora e ancora, si deve lavorare tanto, ma se ci credi davvero allora puoi fare qualsiasi cosa.

Concordo pienamente! Quindi in conclusione, perché sei un Osso Duro?

Perché non ho mai smesso di lavorare e di credere nei miei sogni. Perché ora sto vivendo il momento più felice della mia vita e me lo sono guadagnato lavorando sodo per tanto tempo, senza mai arrendermi.

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Ps: Seguite Arianna su Facebook!

Moribito, Il Guardiano Dello Spirito – III e ultima parte!

Eccoci a commentare (con un ritardo terribile, mea culpa!) l’ultima parte di questo bellissimo young adult giapponese!

Sono pagine davvero adrenaliniche quelle che ci portano al finale!

Diciamo innanzitutto che una buona dose di inverno in caverna ha giovato molto al buon Chewing gum 😀 finalmente dà meno ordini e si rende più utile. Mi è quasi dispiaciuto per lui quando stava male per le trasformazioni dell’uovo!

La storia di Balsa è molto commovente 😥 allo stesso tempo, però, confido che alla fine lascerà perdere il passato e si sposerà con Tanda ❤ (una delle poche cose sensate che il principino abbia mai detto!).

Se c’è una cosa importante dell’ultima parte è la comparsa di Rarunga. Cavolo, io l’avevo preso sottogamba, lo ammetto! Alla fine invece mi ha fatto una gran paura, non me l’ero immaginato così brutto!

La lotta contro di lui è stata davvero ben scritta, mi ha tenuta letteralmente attaccata alle pagine. I cacciatori non ci hanno fatto proprio un figurone, però è stato bello vederli lavorare insieme ai nostri eroi.

Il finale con il lancio dell’uovo è stato strano, ma molto d’effetto! Peccato, però, che dopo tutta quella battaglia al cardiopalmo, il saluto fra Chagum (sì, sto usando il suo vero nome!) e gli altri sia stato così frettoloso… forse avrei preferito il momento commovente un po’ più approfondito.

Comunque, sono davvero contenta di aver scoperto questo mondo così lontano dai libri fantasy che leggo di solito! 🙂

Voi cosa ne avete pensato??

F.

Moribito, Il Guardiano Dello Spirito – II parte

Secondo appuntamento col nostro Moribito!

Questi capitoli ci hanno fatto conoscere due personaggi memorabili: Tanda e il maestro Torogai.

Diciamolo, credo sia impossibile non volere bene a Tanda! È semplicemente adorabile! Torogai è la classica vecchietta potentissima su cui puoi contare per insultare qualcuno quando meno te l’aspetti 😀 io l’ho soprannominata Nonnina per l’influenza delle traduzioni italiane dei film di Miyazaki.

Insieme sono chiaramente il duo fondamentale per la riuscita della missione. Tanda è andato a farsi un giro nel villaggio più vicino ed è tornato sapendone più dei Sapienti delle Stelle!

E a proposito della leggenda, il leitmotiv della perdita della tradizione orale a causa della politica mi pare molto bello e più profondo di quanto ci si poteva aspettare da una storia per ragazzi. Spero che andando avanti gli Yakoo potranno avere la loro “rivincita” sugli Yogo che mi sembrano molto come gli spagnoli con gli indiani d’America!

Nel frattempo ci è stata data una brevissima, ma molto interessanti informazione su Balsa: ha giurato di salvare otto vite. Perché proprio otto? E perché un simile voto? È incredibile come il personaggio di cui si sa meno sia la protagonista!

Per concludere, io vi voglio credere, ma per ora Chewing-gum non è migliorato neanche un po’! Seguono prove fotografiche:


INTANTO TI CALMI

E con questa nota di insofferenza, diamo il via ai commenti!

Come si potrà sconfiggere il Rarunga?

Che ruolo avranno gli uccelli nahji di cui si sta ricordando Tanda?

F.

La cosa importante

In questi giorni è tempo di elezioni in Francia e io mi ritrovo a chiedermi cosa so di quello che sta succedendo lì e dei loro candidati.

La risposta alla fine non mi piace. Quello che so è che Marine Le Pen è sostanzialmente una Trump francese (la Francia ai francesi, preferibilmente quelli bianchi e cristiani) e che il suo maggior rivale è Emmanuel Macron che è al contrario un europeista liberale.

In pratica, non so quasi nulla. E perché? Beh, perché i mezzi di informazione che avrebbero il compito di istruire la popolazione su temi importanti oggi non hanno fatto altro che parlare di come la moglie di Macron, tale Brigitte Trogneux, abbia 25 anni più del marito.

Ora, voglio essere totalmente onesta: le grandi differenze d’età mi fanno sempre un po’ impressione, come me la fanno con Trump e Melania (24 anni di differenza) o con chiunque anche se non famoso. Ma sinceramente, loro due sono contenti? Per me va benissimo! E altra cosa, perché i giornali pensano che sia questo quello che ci dovrebbe interessare?

Perché invece non possono spiegarci per bene che tipo di personalità politiche sono Macron e Le Pen? Perché non possono spiegare agli ignoranti di economia estera come me come si svolgono le elezioni in Francia e quale impatto avranno sull’Unione Europea?

Sinceramente, oggi ho sentito parlare di Macron per la prima volta, nonostante sia un ex ministro dell’economia francese! Io ci davo già per spacciati con Le Pen sicuramente vincitrice e invece salta fuori questo signore “dal nulla”. E allora io vorrei sapere chi è, qual è il suo manifesto politico, chi sono i suoi collaboratori, cosa vorrebbe fare se eletto, e invece mi devo leggere OVUNQUE che sua moglie ha 64 anni. Mi fa piacere per lei!

Però, con tutto quello che sta succedendo nel mondo, è davvero questa la cosa importante?